Archètipi la ribolla gialla di Puiatti

8 gennaio, 2016 by raniero in Diario
Archètipi, la ribolla gialla di Puiatti

Archètipi, la ribolla gialla di Puiatti

Breve analisi di un vino bianco friulano, Archètipi, la ribolla gialla secondo Pujatti.
Iniziamo dicendo che Pujatti è un’azienda Friulana che produce vino dal 1967,  e che si è data delle regole che contraddistinguono tutta la produzione.
Convinti del loro pensiero, hanno bandito una serie di processi che trovano invece utilizzo nella gran parte delle vini in commercio, decidendo così di non fare macerazione sulle bucce, riposo sui lieviti, fermentazioni malolattiche,  affinamento in legno, di non lasciare residui zuccherini e di non vinificare a gradazioni alcoliche maggiori di 12.5°, tutto questo per donare eleganza, finezza, freschezza ed esaltare la territorialità, bevendo in maniera equilibrata.
Quindi un’azienda un po’ controcorrente ma sicuramente rispettosa dei vitigni e del terroir.
Ora veniamo alla nostra Ribolla Archètipi,  un vino realizzato con il metodo dell’infusione, voluto per estrarre dalle uve gli aromi e i sapori più fini.
L’infusione è un metodo che consiste nel mettere un certo quantitativo di acini interi di Ribolla, all’interno del vino ottenuto della vendemmia precedente, lasciandoli così in infusione per un periodo che va dalle 2 alle 8 settimane.
L’alcol presente all’interno del vino permetterà l’estrazione, dalla buccia degli acini, di delicate e piacevolissime componenti aromatiche, fiore bianchi prima e frutta matura e miele poi.
La bottiglia si presenta in modo piacevole, vestita con un velo trasparente giallo dorato, che gli dona un aspetto sicuramente accattivante.
Spogliamo, stappiamo e versiamo Archètipi.
Nel calice si presenta molto bene, e anche se un po scarico come colore, lascia prevedere buone cose.
Il primo aroma che salta al naso, almeno al mio, è il miele, seguito da profumi di frutta bianca (pere principalmente) molto matura o cotta, seguite da sensazioni di fiori bianchi.
Bevendolo le sensazioni del naso vengono confermate, e la bocca si riempie di piacevoli sapori, denotando un’ottima freschezza e un ottima morbidezza.
In definitiva un vino che, malgrado la sua “complessità” si beve molto facilmente, diventando un subdolo tentatore, cosi che dopo un bicchiere ne arriva subito un altro.
Ottimo con piatti a base di verdure e di pesce, servito molto fresco non sfigura neanche come aperitivo.
Archètipi, la ribolla gialla di Puiatti

Archètipi, la ribolla gialla di Puiatti

Ed ora facciamo anche una valutazione tecnica, meno poetica, ma con la terminologia corretta in uso nelle degustazioni delle associazioni dei sommelier:
Nel calice è cristallino, abbastanza consistente, e di un giallo paglierino scarico.
al naso è abbastanza intenso e abbastanza complesso,  comunque fine.
Note di miele, frutta bianca matura e pere cotte, fiori bianchi.
In bocca è un vino secco, abbastanza caldo, morbido, fresco e abbastanza sapido.
Equilibrato, abbastanza intenso, abbastanza persistente e fine.
Di corpo, pronto e abbastanza armonico
Personalmente gli attribuisco 87/100.
Per concludere un metodo che sicuramente regala le sensazioni che promette, per un vino che non lascia indifferenti e che vale assolutamente la pena di provare.
ciao
Raniero

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